Villa Crawford originariamente era “Villa Renzi” una casa colonica circondata da un vasto giardino che affascinò la nobildonna inglese Elizabeth Berdan, moglie dello scrittore Francis Marion Crawford, tanto che entrambi decisero di comprarla e di stabilirsi definitivamente a Sant’Agnello. Marion Crawford nella villa trovò l’ispirazione giusta per scrivere molte sue opere ma si dedicò anche alla ristrutturazione della dimora. Furono fatti realizzare i contrafforti per prevenire eventuali smottamenti della costa e favorire pure l'avvistamento della costruzione dal mare; anche per questo, sulle pietre dei bastioni, il Crawford fece scolpire le parole "IN TEMPESTATE SECURITAS". Anche il giardino mutò il suo aspetto: fu abbellito con sculture, opere del padre dello scrittore, Thomas, e con reperti antichi, di cui il Crawford era appassionato collezionista. Inoltre, egli fece realizzare il campo da tennis immerso nel verde degli agrumi, di cui era ricco il giardino circostante. Fece anche costruire una discesa a mare, per accedere al porticciolo d’attracco, riparo per le sue imbarcazioni. L'interno della villa fu arricchito con pannelli di legno artisticamente intagliati, opera dell'artigiano sorrentino Giovanni Massa.
Alla morte dello scrittore, avvenuta nel 1909, la villa passò alla figlia primogenita, Eleonora, moglie del nobile Pietro Rocca di Roccapadula, cui donò due figlioli: Leone ed Onorio. Il primo divenne avvocato e, in età matura, Gesuita; il secondo musicista e compositore, alla morte del padre, divenne sacerdote e guida spirituale di moltissimi giovani che frequentavano la sua casa, Villa Crawford, appunto, da lui donata, già nel 1954, all'Istituto di Maria Ausiliatrice.
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